NIl famigerato Craig Wright, o come lui si è autoproclamato Satoshi Nakamoto, poi smentito dalle dichiarazioni di John Mcafee, è dalla fine del marzo dell’anno scorso che è perseguito da tutta una serie di cause legali e tutte contro la famiglia Kleiman. Ma è di una nuova querela che parliamo oggi, sempre contro i Kleiman, tanto per cambiare. Il team legale della famiglia Kleiman ha presentato una nuova mozione, a sostegno della precedente accusa, affermando che la lista di indirizzi bitcoin e blocchi sia falsa.

Il caso Craig Wright continua la sua odissea.

Il famigerato Craig Wright, o come lui si è autoproclamato Satoshi Nakamoto, poi smentito dalle dichiarazioni di John Mcafee, è dalla fine del marzo dell’anno scorso che è perseguito da tutta una serie di cause legali e tutte contro la famiglia Kleiman:

  • La prima in cui i Kleiman prendono le parti del defunto socio in affari di Wright, Dave Kleiman per il possesso di BTC estratti da un presunto mining e mai condivisi.
  • La seconda in cui i Kleiman hanno avanzato una mozione che dichiara che Craig Wright avesse fornito alla corte un documento con una serie di indirizzi falso.
  • L’ultima diatriba tra i Kleiman e Wright vede uno spostamento di 50 BTC da parte di uno degli indirizzi appartenenti alla lista di Wright.

Ma è di una nuova querela che parliamo oggi, sempre contro i Kleiman, tanto per cambiare. Il team legale della famiglia Kleiman ha presentato una nuova mozione, a sostegno della precedente accusa, affermando che la lista di indirizzi bitcoin e blocchi sia falsa.

Il team legale della famiglia Kleiman ha presentato una nuova mozione, a sostegno della precedente accusa, affermando che la lista di indirizzi bitcoin e blocchi sia falsa.

Un nuovo caso Craig Wright vs Kleiman

Il famoso elenco in questione serviva da testimonianza del fatto che Wright sia effettivamente Satoshi Nakamoto, il creatore di bitcoin, in quanto le chiavi private di tali indirizzi sono bloccate in trust dove nemmeno lui ne ha accesso. 

Ma le nuove accuse che gli si presentano affermano che gli indirizzi della CSW Filed List siano in realtà stati fabbricati dallo stesso Wright.

Le 145 chiavi utilizzate per scrivere il messaggio è stato verificato essere autentiche, quindi chiunque abbia scritto il messaggio dispone delle chiavi autentiche. I sostenitori di Bitcoin SV(BSV) credono che dietro il messaggio si nasconda lo sviluppatore di Bitcoin Craig Maxwell, che sta meditando vendetta

Tuttavia, pare che “erroneamente” questa lista sia stata archiviata su un registro pubblico invece che privato, dando così la possibilità all’individuo misterioso di utilizzare i 145 indirizzi.

“Detto semplicemente, Wright rappresentava che questi 145 indirizzi facessero parte delle sue proprietà Bitcoin e fossero bloccati in un file crittografato inaccessibile. Questa settimana, la persona che controlla effettivamente le chiavi private di quegli indirizzi ha usato quelle chiavi private … dimostrando così che gli indirizzi non appartengono a Wright “.

Nonostante molti credono che questa sia la prova che Craig Wright non sia l’autore della frase, i Kleiman perseguono nel loro cammino pur di avere ciò che spettava a Dave Kleiman.

Colpevole o innocente? Ormai su Craig Wright se ne sono dette molte, ma quale potrebbe essere la verità? E se Mcafee si fosse sbagliato e Wright sarebbe davvero Satoshi Nakamoto? Si cela un alone di mistero dietro questo personaggio. Cosa certa è che sicuramente questa storia con i Kleiman non terminerà così presto.