Il consorzio con sede in Svizzera di Libra giusto ieri ha annunciato l’aggiunta di tre nuovi membri sia dal capitale di rischio che dai mondi dell’investimento. L’introduzione di questi sottolinea il fatto che Libra stia seguendo una linea diversificata, con l’idea di creare un gruppo eterogeneo.

Libra torna a farsi sentire…

Dopo l’introduzione, ad inizio anno, di alcuni importanti volti come Shopify, Heifer International, Checkout.com e il broker di crittografia Tagomi… il consorzio con sede in Svizzera di Libra, sovrintendente del progetto stesso, giusto ieri ha annunciato l’aggiunta di tre nuovi membri sia dal capitale di rischio che dai mondi dell’investimentoSi tratta di: Temasek (uno dei fondi sovrani di Singapore che vanta un portafoglio di oltre $300 miliardi), Slow Ventures e Paradigm, investitore del settore cripto. 

L’introduzione di questi tre sottolinea il fatto che Libra stia seguendo una linea diversificata. Un gruppo eterogeneo, infatti:  “Contribuirà alla governance, alla tabella di marcia tecnologica e alla disponibilità al sistema di pagamento di Libra”, afferma Dane Disparte, vicepresidente e capo di politica e comunicazioni della stessa associazione.

In particolare Temasek, che aveva già mostrato una propensione per le aziende blockchain, vestirà i panni di investitore focalizzato in Asia: “La nostra partecipazione all’Associazione Libra come membri ci consentirà di contribuire ad una rete globale regolamentata per pagamenti al dettaglio convenienti. Molti sviluppi nello spazio ci entusiasmano: non vediamo l’ora di esplorare ulteriormente il potenziale della tecnologia”, ha detto Chia Song Hwee, vice CEO di Temasek, attraverso un portavoce.

Addirittura, ad entrare a far parte di questo grande team, nell’estate imminente, sarà Stuart Levy, ex sottosegretario contro il terrorismo e alle informazioni finanziarie.

Il consorzio con sede in Svizzera di Libra giusto ieri ha annunciato l’aggiunta di tre nuovi membri sia dal capitale di rischio che dai mondi dell’investimento.

Bitcoin, altra droga gateway…

Il 2019 è stato un anno abbastanza difficile per il progetto, almeno per quanto riguarda alcuni aspetti. Libra ha suscitato diverse volte l’ira dei regolatori e dei legislatori globali. Per questo l’Associazione ha sperimentato un esodo dei principali attori nei servizi finanziari e nella tecnologia finanziaria, come sorta di tutela personale.

Nel giugno dello scorso anno, Ryan Selkis, co-fondatore e CEO di Messari Inc, dichiarava su Bloomberg Markets, che Libra di Facebook sarebbe potuta fungere da “droga gateway” per gli investitori in criptovalute. Un passaggio che la avrebbe portata poi verso Bitcoin. 

Di questa veste particolare, in passato, era stato rivestito Bitcoin stesso. Molti, infatti, notavano come questa criptovaluta fungesse, appunto, quale “droga gateway” verso altre sue simili.  Tutto ciò è stato percepito soprattutto a partire dal 2017. Nick Colas, analista di Bitcoin, ha dichiarato in un’intervista a CNBC che l’entusiasmo durante la corsa al rialzo di tre anni fa: 

“Si è trasformato in una mania generale… Penso che Bitcoin sia una specie di droga gateway”.

Nonostante i vari ostacoli che Libra si è vista dinanzi, abbiamo notato quanto Facebook sia tenace. Inoltre, sappiamo tutti quanto questa società sia estesa in tutto il mondo, per questa ragione, sarà facile per lei trovare qualcuno che la potrà appoggiare!