Prosegue in modo del tutto ottimistico l’iter che porterà alla creazione del tanto atteso vaccino anti-Covid, ci saranno buonissime probabilità di averlo già a partire da settembre in dosi consistenti. Nel frattempo, il rally di Bitcoin si è interrotto oggi, proprio mentre gli investitori hanno preso in considerazione la possibilità di una piena ripresa economica dopo il promettente studio sui vaccini.

Prosegue in modo del tutto ottimistico l’iter che porterà alla creazione del tanto atteso vaccino anti-Covid, ci saranno buonissime probabilità di averlo già a partire dal prossimo settembre in dosi consistenti.  A confermarlo sono stati la società biotecnologica Moderna Inc. (con sede nel Massachusetts) ed anche Piero di Lorenzo, amministratore delegato e presidente di Irbm, società di Pomezia che sta collaborando con lo Jenner Institute dell’Università di Oxford allo sviluppo del siero anti-Sars-Cov-2. 

“I 510 volontari sani che sono stati vaccinati il 23 aprile scorso, costantemente monitorati dall’equipe di ricerca di Oxford, non presentano problemi di salute. Se continueranno a stare bene, a fine maggio si passerà alla fase finale della sperimentazione con 6.000 volontari arruolati, 3.000 che riceveranno il candidato vaccino e 3.000 un placebo. Noi, per quanto ci riguarda, stiamo dando tutte le informazioni e tutta la collaborazione affinché il Governo possa muoversi nel modo più proficuo possibile”, ha dichiarato Piero di Lorenzo.

Ma in tutto ciò esiste un problema: è certo che ogni Paese che abbia la possibilità di cercare il vaccino lo stia facendo, quel che è meno certo è come questo verrà distribuito una volta trovato. La domanda sorge spontanea: il vaccino non dovrebbe essere considerato quale bene pubblico e, di conseguenze, essere escluso da qualunque logica di mercato?

Pare che in questa corsa sfrenata, ad aggiudicarsi i primi posti siano ora la “Sanofi” francese e la britannica GSK. E l’Italia? Rischiamo di perdere questa corsa al vaccino un po’ come è accaduto con le mascherine?

Ad oggi su scala mondiale produciamo fra i 200 e i 250 milioni di set vaccinali, e invece per fermare il Coronavirus ne serviranno molti di più. È normale che un Paese vaccini prima i propri cittadini”, ha detto Fabrizio Landi presidente di TLS. Speriamo che valga lo stesso principio anche per l’Italia.

E Bitcoin come viene ad inserirsi in tutto ciò?

Il rally di Bitcoin si è interrotto oggi, proprio mentre gli investitori hanno preso in considerazione la possibilità di una piena ripresa economica dopo il promettente studio sui vaccini.

Bitcoin e oro: correzioni in contemporanea

Il rally di Bitcoin si è interrotto oggi, proprio mentre gli investitori hanno preso in considerazione la possibilità di una piena ripresa economica dopo il promettente studio sui vaccini. Il tasso di cambio BTC/USD attualmente (ore 8.42) è sceso del 2,16%, arrivando a quota $9.608,21. Rispetto a ieri la cifra è diminuita di circa $200.

Inoltre, pare che la correzione di Bitcoin sia avvenuta contemporaneamente a quella dell’oro. I futures di giugno legati al metallo prezioso sono scesi di $21,90 (circa 1,3%) arrivando a $1,734,40 l’oncia. Dati economici tristi e paure di nuove infezioni da coronavirus erano le principali cause di questo calo, gli stessi fattori che hanno portato, invece, il suo rivale digitale Bitcoin in alto. Addirittura Daniel Ghali, analista di TD Securities, ha detto che l’ultimo pullback dell’oro mostra un’inversione dei flussi di rifugio sicuro.

Di fronte alla resilienza ed alla resistenza tecnica a lungo termine, Bitcoin potrebbe subire una correzione a breve termine. Ma, come notato in un’analisi pubblicata ieri, questa settimana la criptovaluta dipingerà due croci dorate estremamente rialziste. Questo evento spronerebbe gli acquirenti a testare $10.500 nel breve termine, in prospettiva di un obiettivo al rialzo più fiorito sopra quota $11.800. Nel frattempo però, la mancata chiusura al di sopra della resistenza potrebbe spingere Bitcoin verso la sua media mobile (della durata di 200 giorni) vicino a $8.000.

Come abbiamo potuto notare, il mercato è sempre molto influenzato da ciò che accade all’esterno, molto probabilmente è questo il motivo per cui, spesso e volentieri, avvengono questi caos!

A domani!