Spesso la tecnologia Bitcoin viene associata al dark web in quanto si può pagare in “nero”. In realtà non è così, perché le transazioni lasciano sempre una traccia all’interno del web, al contrario del contante che non può essere tracciato. Ma è proprio la tracciabilità di Bitcoin che ha permesso che in America, l’analista Kim Reece ponesse fine al più grande sito di pornografia al mondo.

Spesso la tecnologia Bitcoin viene associata al dark web in quanto si può pagare in “nero”. In realtà non è così, perché le transazioni lasciano sempre una traccia all’interno del web, al contrario del contante che non può essere tracciato. Se per esempio due persone si scambiassero una valigia contenente del denaro contante, nessuno, tranne i due soggetti interessati, sarebbe a conoscenza del fatto avvenuto, perchè non tracciabile.

Ma è proprio la tracciabilità di Bitcoin che ha permesso che in America, l’analista Kim Reece ponesse fine al più grande sito di pornografia al mondo.

Ma è proprio la tracciabilità di Bitcoin che ha permesso che in America, l’analista Kim Reece ponesse fine al più grande sito di pornografia al mondo.

Sequestrati 8T di video

Candidata alla medaglia d’oro, Samuel J.Heyman, l’analista Kim Reece, dopo un’indagine di portata internazionale, è riuscita a far chiudere il più grande sito di pornografia del mondo.

Sono stati arrestati il leader e oltre 330 utenti, inoltre la polizia coreana ha arrestato Jong Woo un’altro a capo del progetto, e grazie alla collaborazione con la National Crime Agency del Regno Unito, sono stati salvati venticinque bambini dallo sfruttamento. Le forze dell’ordine hanno requisito 8TB di video pedopornografici, contenenti 250.000 di video. La chiusura del sito è stata resa possibile da bitcoin, poiché i criminali generavano profitti dalla vendita dei video tramite BTC, ogni utente riceveva un indirizzo BTC al momento della sottoscrizione di un account, al netto il sito possedeva circa un milione di indirizzi BTC.

Matthew T.Albence il vicedirettore e funzionario per ICE, ha elogiato il lavoro di Reece:
“Ancora più importante di questo prestigioso riconoscimento, tuttavia, è la sua continua dedizione e uso delle sue competenze per proteggere i bambini sfruttati. Gli sforzi della signora Reece e dei suoi partner di interazione sono stati fondamentali per la distruzione di questa organizzazione criminale internazionale”.

Finalmente il sito che vantava di avere oltre un milione di download e che nascondeva i suoi utenti dietro Bitcoin non c’è più. Questo però deve far riflettere sul “potere” della tracciabilità dei pagamenti. Banche e governi possono nascondere le loro manovre se non tracciabili per questo molti ostacolano ancora bitcoin e le criptovalute. Ad ogni modo Bitcoin ha dimostrato di non essere una moneta del darknet ma al contrario di poter essere utile a smascherare chi veramente fa uso di quel mondo del web oscuro e fatto di criminali.