I miglioramenti tecnologici sono all’ordine del giorno, tuttavia, questi potrebbero minacciare Bitcoin. Infatti, il 24 maggio, un utente twitter di

L’anno scorso è stato rivelato, dal Financial Times, che un documento di ricerca di Google è trapelato sul sito Web della NASA indicando l’esistenza di un computer computazionale che ha raggiunto la “supremazia quantistica”. Un computer quantistico realizzato dagli ingegneri e dagli scienziati di Google sarebbe riuscito a risolvere in pochi secondi un problema matematico che al computer tradizionale più potente attualmente in esercizio avrebbe richiesto 10.000 anni di lavoro.

I miglioramenti tecnologici sono all’ordine del giorno, tuttavia, questi potrebbero minacciare Bitcoin. Infatti, il 24 maggio, un utente twitter di “MasterChangz” ha ritenuto che i “giorni sono contati” per Bitcoin a causa del miglioramento della tecnologia computazionale.

un utente twitter di "MasterChangz" ha ritenuto che i "giorni sono contati" per Bitcoin a causa del miglioramento della tecnologia computazionale.

Bitcoin contro la potenza computazionale

Momenti di paura per i sostenitori di Bitcoin dopo che ”Master Changz” su Twitter ha annunciato che per la criptovaluta potrebbe arrivare alla fine, a causa della continua evoluzione della tecnologia computazionale che presto potrebbe rompere i portafogli BTC.

“Ogni 2 anni la velocità aumenta di circa 10 volte con aggiornamenti hardware e tecnologici. I giorni di Bitcoin sono numerati, gli danno 5 anni, script più veloci, hardware più veloce e un pool di hashing “, ha scritto.

Ma forse con le sue dichiarazioni “Master Changz” ha esagerato. Secondo lo sviluppatore di Bitcoin Core al momento la criptovaluta non è in pericolo, nessuno è in grado di hackerare i portafogli Bitcoin, poiché il possessore di un portafoglio BTC è l’unico a possedere la chiave di accesso per entrare.

Uno sviluppatore di Bitcoin Core Luke Dashir ha osservato che la maggior parte delle schede grafiche di livello medio-alto in circolazione possiedono una potenza computazionale di  600MK / s non sufficiente per hackerare Bitcoin, ci vorrebbero “in media 38593493520073954175290747912192 anni per decifrare un indirizzo Bitcoin più vecchio.”

Un ingegnere dell’App Cash Bitcoin-friendly, Danny Diekroeger ha detto:

“A 1.000.000.000 di volte la potenza del computer che ha, in esecuzione per 100 anni, le probabilità di trovare una chiave privata con saldo: 0,000000000000000000000000000000000000000000000001%.”

Dopo l’annuncio su Twitter molti hanno cominciato a temere per le sorti della criptovaluta, alcuni si aspettavano che dopo tale annuncio arrivasse addirittura una forte ondata ribassista.  Ma Jack Matier, un membro del team del Quantum Resistant Ledger, rassicura gli animi, ipotizzando che se la cosa fosse fattibile ci vorranno in media dai 2,3 ai 5,3 anni prima che una cosa del genere possa effettivamente aver luogo, e i computer quantistici possano iniziare ad attaccare l’algoritmo di Bitcoin.

Come possiamo constatare nulla è eterno o al sicuro nemmeno Bitcoin. Insieme alle banche sono nate le prime rapine, dalle prime diligenze ai furgoni portavalori di oggi. Lo stesso si riflette per il mondo virtuale, svuotare un e-wallet non è diverso che rubare un portafoglio da una tasca, svuotare un conto online non è diverso che rapinare una banca.  Appropriarsi di ciò che non è suo per guadagnare rimarrà una prerogativa umana, finché c’è qualcosa o qualcuno a cui poter portare via qualcosa esisteranno hacker, ladri, furti etc. Vedremo come Bitcoin affronterà il problema che per ora è ancora lontano.